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Astrologia integrata: verso il nuovo paradigma

Da un po’ di tempo non mi risuonava più l’astrologia tropicale o meglio…sentivo che mancava qualcosa, così sono andata a esplorare la lettura siderale e dedicare un pò di tempo al suo studio con esempi di comparazione e differenze, per vedere se ci fosse un punto di integrazione dove la verità ultima possa emergere più chiaramente e dare profondità.

Molti non conoscono l’astrologia siderale e quindi mi soffermo un istante a spiegare le differenze più evidenti che mi hanno richiamata:

L’astrologia tropicale è quella che si basa su solstizi ed equinozi, è un’astrologia archetipale, ovvero descrive agli archetipi che dentro ogni essere umano si svolgono, unendosi, opponendosi, discutendo o alleandosi tra loro. Non è allineata con il reale movimento dei pianeti nelle costellazioni, non è astronomicamente vera, ma ci riporta a quelle sfumature che ci definiscono on un mix di 12 archetipi che vivono dentro ognuno di noi e che ci fanno fare un viaggio.

L’astrologia siderale, usata in india detta anche vedica, si basa sul reale movimento dei pianeti nelle costellazioni, e varia di 25 gradi, che non sono per nulla pochi, facendo cambiare segno e spesso ascendente e quindi tutta la posizione dei nostri pianeti, cambiandoci letteralmente identità.

Ma attenzione… se prese da sole a entrambe può mancare un pezzo…. Come ogni cosa, va integrata e il mio studio attuale è proprio questa sovrapposizione e comprensione di come si muovono dentro di noi, dando un panorama molto completo e MAI definitivo.

In altre parole:

  • Tropicale = come vivi
  • Siderale = da dove viene ciò che vivi

Molte persone entrano in crisi quando scoprono che il loro segno cambia nel sistema siderale. Questo perché abbiamo talmente tanto bisogno di sicurezze che ci aggrappiamo a simboli e definizioni che ci definiscono, perdendo così la bellezza dell’essere umano e di tutte le cose, la vera essenza di ognuno, infatti, è INFINITA (mai finita).

L’astrologia tropicale lavora sugli archetipi. Parla di simboli, di dinamiche interiori, di come interpreti il mondo. È il linguaggio della coscienza.

L’astrologia siderale, invece, scende più in profondità. Parla di ciò che ti struttura, di ciò che precede la tua interpretazione. È il linguaggio della radice.

Questa Luna Piena

Prendiamo la Luna Piena del 2 aprile 2026.

  • In astrologia tropicale: Luna in Bilancia
  • In astrologia siderale: Luna in Vergine

Sembrano due letture completamente diverse. E invece raccontano la stessa dinamica, su due piani.

Tropicale (Bilancia)

Parla di relazione, equilibrio, bisogno di essere vista. Del rischio di perdere sé stessi nelle relazioni per mantenere armonia. Ci chiede se ci siamo ritrovati, se ci siamo inclusi, o se ci siamo isolati per includerci perché insieme all’altro/a non riusciamo a darci un posto e ci raccontiamo che va bene così, che ci bastiamo da soli. Oppure sei in una dinamica in cui la relazione, invece di espanderti e renderti una persona migliore, ti sta limitando e ammalando. La libertà che la carta ci chiede è dell’adulto che smette di fuggire e guarda la realtà, portandosi a un livello più alto, possono essere libero di essere me stesso anche all’interno di una relazione?

Il nuovo inizio qui sarebbe già iniziato…. E invece…. Siamo ancora nella terra di mezzo.

Siderale (Vergine)

Parla di controllo, perfezione, regolazione emotiva. Del bisogno di gestire tutto per non sentire l’ondata e il vuoto che ne deriva. In quel vuoto noi facciamo un salto di coscienza e avviene una guarigione profondo, ogni volta che lasciamo andare e ci arrendiamo per chiudere un ciclo che ne permette uno nuovo. Siamo tutti davanti a chiusure di cicli, a corpi che riparano memorie antiche e ripetute, stanchezza forte dove il corpo richiede rigenerazione, lentezza, cura. Prima di iniziare il nuovo, ci sono ancora dinamiche vecchie e ripetute da guardare, non possono essere abbandonate se non hanno compiuto il loro ciclo, se non abbiamo integrato le lezioni che per cui si sono create. Per farlo ci vuole il suo tempo…. Perché la terra per trasformarsi è più lenta della mente veloce che tutto capisce ma non integra perché è fatta per separare (discernimento).

E cosa accade se mettiamo insieme le due letture? succede qualcosa di interessante….

Controllo (Vergine) → adattamento → perdita di sé (Bilancia)

Ciò che nel tropicale appare come dinamica relazionale, nel siderale mostra la sua origine più profonda legata alla paura di perdersi completamente (in una nel perdersi nell’altro/a, nell’altra nel perdere il controllo e scoprirsi diversi.

Siamo in una fase in cui non ha più senso scegliere un sistema contro l’altro. Questa è una visione vecchia, duale.

Oggi siamo in un passaggio diverso che si chiama integrazione, è ciò che include e non separa.

  • non più o/o
  • ma e/e

L’astrologia non è un sistema unico e chiuso. E’ una mappa che ci da spunti di navigazione, non una traiettoria definita in maniera dogmatica, ma una visione di ciò che ci serve per navigare al meglio e vedere anche nell’abisso profondo per ridarci potere sulle nostre vite.

E’ un recupero di energia e di chiarezza per la nostra evoluzione e non per il controllo degli eventi che dipendono solo da noi, nel singolo, come creatori della nostra vita. Sei tu che crei la malattia, i conflitti, i sintomi, sei tu perché ti serve vedere qualcosa di te che non stai includendo e amando.

Questo momento storico è fenomenale se preso per ciò che è, ti da una possibilità infinita di poter espandere la conoscenza interiore che è l’unica cosa che porterai con te dopo la morte.

Abbine cura.

Francesca Ollin

MEMH Academy

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