
La psicogenealogia ci insegna che ciò che non viene riconosciuto si ripete. E la Costituzione, in questo senso, è stata un tentativo radicale di interrompere una ripetizione. Ha dato forma a un “basta” collettivo. Basta alla disumanizzazione, basta all’abuso, basta alla subordinazione della vita agli interessi di pochi. Ma questo “basta” non è definitivo. Non è inciso nella pietra in modo automatico. Vive solo se viene riconosciuto e incarnato.
Un pò di storia: la Costituzione italiana nasce dopo una rottura radicale. Dopo il Ventennio fascista e soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, l’Italia si trova davanti a un collasso identitario. Non è solo uno Stato sconfitto. È un sistema che ha visto cosa succede quando il potere diventa assoluto e la persona smette di essere il centro.
La Costituzione nasce come risposta a un abuso di potere sistemico.
Non è teoria. È esperienza incarnata. Fame, repressione, censura, persecuzioni, guerra civile interna. Tutto questo genera un “campo emotivo collettivo” che pretende una trasformazione.
In psicobiogenealogia, la morte, gli abusi, le ingiustizie, i segreti, lo stesso abuso di potere, sono tutti letti come disordini gerarchici e di appartenenza. Il branco si è sottomesso senza possibilità alcune di creare nuovi branchi e così la vita si ferma….. La monarchia in sé, ancora cerca il PADRE che accudisce i figli e li mantiene tali. Qualunque potere centralizzato fa questo e il Referendum istituzionale del 1946 ce lo ricorda. Qui la vita ritorna a scorrere: il popolo rompe con la “figura paterna” della monarchia. Non è solo politica. È una ridefinizione dell’autorità. È il passaggio da un potere ereditato a un potere scelto, da un potere bambino a un potere adulto (o almeno è la possibilità).
Subito dopo nasce l’Assemblea Costituente, che scrive la Costituzione tra il 1946 e il 1947.
E qui dobbiamo guardare bene poiché non è un gruppo omogeneo. È un sistema di differenze.
Dentro ci sono tre grandi matrici:
– cattolica
– socialista/comunista
– liberale
Queste non sono solo ideologie. Sono linee genealogiche culturali. Sono linee che definiscono gruppi di coscienza che a loro volta, definiscono appartenenze. Ma i gruppi di coscienza che sono alla base delle guerre, possono coesistere se si rispettano e possono arricchirsi se si accettano e si fanno influenzare, altrimenti diventano sistemi chiusi, dogmatici, dove la vita smette di scorrere.
La Costituzione nasce da un tentativo di integrazione, non da una vittoria totale.
Questo è rarissimo a livello storico. Normalmente chi vince impone. Qui invece si negozia. Si integra. Si limita il potere reciproco. La vita scorre quando si integra, non ci si chiude ma ci si apre alle possibilità e questo significa che le differenze integrate tra loro, portano alla nascita di nuove forme, a cambiamento, a evoluzione, ad altra vita!
L’Articolo 2, che riconosce i “diritti inviolabili dell’uomo”, che non è un principio astratto. È una risposta diretta alla disumanizzazione vissuta durante il fascismo e la guerra.
A livello genealogico questo è molto potente e dice:
abbiamo visto cosa succede quando l’essere umano non conta, quindi lo mettiamo al centro. Questo è un patrimonio della saggezza di chi ha vissuto sulla carne la perdita dei valori che davvero importano, è il frutto di tante morti, di tanti sacrifici, per far fiorire un nuovo sentire.
Ti ricordo anche:
– il lavoro (Art. 1) → risposta alla povertà e alla distruzione economica
– l’uguaglianza (Art. 3) → risposta alle discriminazioni e alle gerarchie imposte
– i limiti al potere dello Stato → risposta all’autoritarismo
Ogni principio è una “contro-reazione” a qualcosa che è stato vissuto come intollerabile e che deve essere ricordato come tale anche se è passato del tempo, anche se abbiamo zittito cosi bene il nostro sentire da dimenticarci delle cose importanti che il passato ci ha trasmesso attraverso l’esperienza che è la cosa più preziosa che ereditiamo dagli AVI!
Le memorie del vissuto di chi è venuto prima di noi NON è solo un peso, ma un patrimonio che ci ricorda come vivere meglio oggi, quali scelte non fare!
Ricordiamoci anche la Resistenza.
La Resistenza italiana non è solo un fatto militare. È un’esperienza identitaria. Persone comuni che scelgono di opporsi.Questo crea un imprinting fondamentale: il potere non è più qualcosa che subisci soltanto, ma qualcosa a cui puoi dire no. Perchè il potere lo hanno i cittadini, ill popolo fa vivere i governi, non il contrario!
Questo entra nella Costituzione come idea di partecipazione, di sovranità popolare e i cittadini hanno un grande obbligo: diventare adulti responsabili e smettere di fare i bambini!
Ecco perchè la Costituzione è anche piena di “freni e contrappesi”. Non è casuale. È costruita per evitare che il potere si concentri di nuovo.
In psicogenealogia quando un sistema ha vissuto un trauma, costruisce strutture per non riviverlo e si protegge. Ma se perdi il contatto con il trauma originario, quelle strutture diventano solo burocrazia.
Ed è esattamente quello che succede oggi, stiamo perdendo la cosa più importante: Il valore etico delle nostre fondamenta!
Chi ha scritto la costituzione aveva una consapevolezza molto concreta: il potere, se non è radicato in un’etica, diventa distruttivo (pensate che questa è una lezione di metafisica incarnata!!!)
Ogni tanto dobbiamo ricordare per non dimenticare le cose importanti, ecco perchè si lavora sull’albero genealogico, non per identificarci in chi è venuto prima di noi, ma per onorare il contributo che tante vite prima di noi, ci hanno tramandato: la Costituzione italiana è il tentativo di una generazione traumatizzata di trasformare l’esperienza della distruzione in un sistema di valori che protegga la vita umana.
E se stiamo usando le stesse strutture senza più memoria di ciò che le ha generate, questo si è GRAVE e si pagherà nuovamente con il sangue di chi dimentica poiché la storia insegna e così la psicogenealogia (che è movimento di VITA)… ciò che non viene incarnato viene ripetuto.
NOI siamo esseri umani. Abbiamo diritti e doveri. Abbiamo perso la forza che ha creato delle fondamenta così di valore, di chi ha combattuto per questo! Non ripetiamo la storia….. quella forza è dentro ognuno di noi e anche la saggezza di aver già vissuto cose simili tante volte nei tempi. Non ci facciamo ingannare dai nomi e dalle etichette, l’essere umano sa connettersi al CUORE che pulsa o si congela….. Senza un‘alleanza tra cuore e mente ogni cosa è finta…. ricordiamocelo.
INTEGRITA’ è l’unica forza completa e vera che può portare la VITA a creare altra VITA…altrimenti sono solo ripetizioni di campi di morte, faticosi, brutti, oscuri e abusanti.
NON DIMENTICARE ciò che è importante. Se dimentichi…RIPETI
Francesca OLLìN

