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Steiner, le eclissi e l’interpretazione degli insegnamenti – la verità dietro la distorsione

Siccome è stato fatto un CACAO micidiale con scontri, giudizi, umiliazioni, tra colleghi presumibilmente “risvegliati” che parlano con Entità Arcageliche e molto più in alto da cui mi son dovuta difendere per invitare coloritamente a non frequentare nemmeno più i miei social, e siccome sono uan ricercatrice e non mi fermo a ciò che mi raccontano ma vado alle fonti, ovunque siano, pur di conoscere il VERO….ecco cosa dice davvero Steiner e alla fine, cosa so io rispetto alle pratiche alchemiche ed esoteriche, conoscenze ricevute da Maestri incarnati e non negli ultimi 40 anni di vita. (non ritengo di avere la verità in tasca ma questa è la mia esperienza diretta personale e di migliaia di altre persone accompagnate nel tempo).

Partiamo dalla fonte centrale e molto precisa: GA 213, Menschenfragen und Weltantworten (Human Questions and Cosmic Answers), conferenza del 25 giugno 1922 a Dornach, intitolata proprio Sunlight and Moonlight, Solar and Lunar Eclipses and their Relation to Man’s Life of Soul.

E c’è una distinzione importante rispetto a ciò che spesso viene attribuito a Steiner online: non esiste un passo autentico in cui Steiner dica semplicemente “non bisogna guardare le eclissi”. Dice qualcosa di più complesso e, per certi versi, più interessante.

Steiner accetta la descrizione fisica: nell’eclissi solare la Luna si interpone fra Terra e Sole; nell’eclissi lunare la Terra si interpone fra Sole e Luna.

Ma sostiene che fermarsi alla geometria del fenomeno significhi descriverne soltanto il lato fisico. Secondo lui gli eventi cosmici hanno anche una dimensione spirituale e le eclissi sono momenti particolari proprio perché alterano temporaneamente il normale rapporto Sole-Terra-Luna. (e fin qui nulla di nuovo nella nostra visione integrata della vita e universo).

Qui bisogna essere rigorosi: questa è cosmologia antroposofica di Steiner, non una conclusione della scienza contemporanea.

Nella concezione esposta da Steiner, normalmente avvengono contemporaneamente due movimenti:

Sole Terra: luce solare
Terra/uomo Sole/cosmo: forze della volontà

Steiner afferma che la materia fisica della Luna può arrestare la luce fisica del Sole, ma non può arrestare quelle che lui chiama le “forze” o “raggi della volontà”.

Durante un’eclissi solare, quindi, secondo Steiner, le forze della volontà terrestre continuerebbero a irradiarsi verso il cosmo, ma senza la normale relazione con la luce solare.

Ed è qui che arriva l’affermazione radicale.

Steiner riferisce l’insegnamento degli antichi iniziati secondo il quale normalmente gli impulsi negativi della volontà umana vengono, per così dire, “consumati” o “bruciati” dai raggi solari; durante l’eclissi questa azione viene temporaneamente meno e ciò consentirebbe agli impulsi non dominati, agli istinti e alle componenti negative della volontà umana di irradiarsi nel cosmo.

Per questo arriva a definire l’eclissi solare una sorta di:

“valvola di sicurezza” cosmica.

Secondo Steiner, l’eclissi solare consentirebbe a ciò che egli considera il male accumulatosi sulla Terra di disperdersi nello spazio anziché rimanere concentrato sulla Terra. Associa questo processo a una dinamica luciferica (ricordiamoci chi è LUCIFERO, portatore di LUCE)

Questo è molto diverso dal generico “l’eclissi porta energia negativa”.

Steiner racconta che gli antichi iniziati dicevano ai loro discepoli — e specifica di tradurre l’immagine in linguaggio moderno — più o meno:

gli entusiasti e i sognatori amano passeggiare alla luce della Luna piena; ma coloro che desiderano accogliere pensieri malvagi provenienti dal cosmo scelgono l’eclissi lunare per le loro passeggiate notturne.

La frase è molto forte.

Ma attenzione alla frase immediatamente successiva, che spesso viene omessa nelle citazioni esoteriche.

Steiner dice esplicitamente:

“Today we must not absorb such teaching in its old form. Were we to do so, we should be led into superstition.” (Steiner Lecture 1: Human Questions and cosmic answers)

Ovvero:

oggi non dobbiamo prendere questo insegnamento nella sua forma antica, perché così facendo cadremmo nella superstizione.

Questo cambia parecchio l’interpretazione.

Non sta dando banalmente l’ordine:

“Non uscire durante un’eclissi lunare perché entreranno pensieri cattivi.”

Sta utilizzando l’antica conoscenza iniziatica per sostenere la propria idea che dietro l’evento fisico esista anche un processo spirituale.

Nel GA 148, Il Quinto Vangelo, conferenza del 2 ottobre 1913, Steiner descrive cosa accadrebbe alla percezione chiaroveggente durante un’eclissi solare.

Dice sostanzialmente che durante l’eclissi:

l’ambiente appare completamente diverso allo “sguardo dell’anima”.

E afferma che qualcosa che normalmente sarebbe raggiungibile soltanto attraverso meditazioni molto difficili diventa, durante l’eclissi, percepibile con particolare intensità.

Descrive piante, animali, uccelli e farfalle come spiritualmente differenti.

In particolare:

la corporeità fisica di piante e animali sembra attenuarsi, mentre diventano più percepibili le loro “anime di gruppo”.

Quindi per Steiner l’eclissi solare è una sorta di finestra percettiva anomala.

In altre parole, nella sua visione:

ciò che normalmente è nascosto dalla normale organizzazione sensibile del mondo diventa temporaneamente più esposto.

Ed è probabilmente da qui che nasce l’idea antroposofica che le eclissi possano essere spiritualmente potenti o problematiche.

Nel medesimo GA 148 c’è un passaggio ancora più particolare.

Steiner dice che occorrerebbero “grande coraggio” e una forte disposizione interiore per sopportare ciò che la percezione spirituale vedrebbe durante un’eclissi in relazione alle creazioni della tecnica umana.

Parla di “demonic powers and entities”, potenze ed entità demoniache che diventerebbero percepibili in relazione alle creazioni della tecnica. Poi però interrompe volontariamente il discorso dicendo di non voler approfondire quel punto.

Questo è interessante perché suggerisce una cosa precisa:

per Steiner l’eclissi non crea necessariamente quelle realtà; rende percepibile qualcosa che normalmente rimane occultato.

È una distinzione notevole.

Anzi, nel GA 148 descrive esplicitamente cosa può essere osservato spiritualmente durante un’eclissi solare.

Nel GA 213, invece, descrive il significato occulto delle eclissi e racconta che chi desiderava ricevere determinati pensieri cosmici sceglieva addirittura di esporsi alla notte dell’eclissi lunare — pur mettendo subito in guardia dal trasformare questa conoscenza in superstizione.

Quindi la formulazione più fedele a Steiner sarebbe:

non “non guardare l’eclissi”, ma “comprendi che durante l’eclissi, secondo la scienza spirituale, il rapporto ordinario fra essere umano, Sole, Luna e cosmo subisce una modificazione”.

La fonte principale puoi leggerla direttamente qui:

Rudolf Steiner – GA 213, Sunlight and Moonlight, Solar and Lunar Eclipses and their Relation to Man’s Life of Soul

E per la descrizione chiaroveggente dell’eclissi solare:

Rudolf Steiner – GA 148, The Fifth Gospel, conferenza del 2 ottobre 1913

Vi aggiungo anche quale fosse la visione di Lucifero per Steiner che condivido pienamente da sempre (poiché non l’ha detto solo lui ma è una conoscenza che si perde nel tempo):

“Che cosa fa Lucifero nell’essere umano?

Steiner collega l’impulso luciferico alla possibilità dell’uomo di emanciparsi da una condizione originaria.

Lucifero porta qualcosa che potremmo sintetizzare come:

“Non limitarti a ciò che ti è dato. Diventa autonomo. Conosci. Elevati.”

Ed è proprio qui la sua ambivalenza.

Senza l’impulso luciferico, nella cosmologia di Steiner l’essere umano non avrebbe sviluppato nello stesso modo libertà, individualità e conoscenza autonoma.

Ma quando questa forza diventa eccessiva produce l’altra faccia:

orgoglio spirituale, esaltazione dell’Io, fantasticheria, perdita del rapporto con la realtà, falsa chiaroveggenza, desiderio di spiritualità senza incarnazione.

È particolarmente interessante perché Steiner non considera automaticamente positiva un’esperienza spirituale solo perché è “elevata”. Anche l’esperienza mistica può diventare luciferica.”

E aggiungo:

“Per Steiner l’essere umano vive continuamente fra due grandi tendenze spirituali opposte:

Lucifero tende a portarci oltre la condizione terrestre: spiritualizzazione, immaginazione, entusiasmo, estasi, desiderio di elevarsi, indipendenza, ma anche orgoglio, illusione e fuga dalla realtà.

Ahriman tende invece a legarci eccessivamente alla materia: razionalismo, irrigidimento, materialismo, calcolo, meccanicizzazione, ma anche capacità di entrare concretamente nel mondo fisico.

Il problema, quindi, non consiste semplicemente nell’eliminare Lucifero o Ahriman. Consiste nel non esserne unilateralmente dominati.

Fra i due Steiner colloca il principio del Cristo.”

Detto tutto questo ASCOLTATE BENE:

Non c’è molto da aggiungere se non che le eclissi sono una possibilità, una finestra spazio temporale che si apre per l’umanità tanto che in astrologia sono congiunte ai nodi lunari creando una spaccatura tra identificazioni del passato e la nuova forma individuale di sè, la vocazione che ogni essere umano ha nella vita.

Se non siamo disposti a guardare la nostra ombra e ciò che normalmente è occultato da essa, non saremo nemmeno disposti a fare il processo di maturazione (per gli ambiziosi di risveglio vero e illuminazione) che veniamo a fare qui.

Il punto debole qui è:

La maggioranza è pronta per vedere?

La maggioranza ha sviluppato strumenti per vedere la verità?

Poiché per vederla e processarla, molto pochi sono in grado per quanti corsi abbiano fatto serve un vuoto interiore (non di mancanza ma di pienezza) che servono decenni per coltivarlo e mantenerlo tale. Mantenersi lucidi nonostante le tempeste mentali ed emotive cui siamo costantemente esposti tutti i giorni.

Dal 2012, come ben anticipato dalla cultura antica di ogni ove nel Mondo, dal Messico all’India, la frequenza terrestre sarebbe aumentata enormemente e non è necessaria l’eclissi per rivelare l’occulto lato dall’umano e della nostra dualità, noi dobbiamo imparare a riunirla nella figura del Cristo che sta a metà tra gli opposti. Non importa se la storia sia vera o no, la frequenza cristica è MAESTRA. Ci insegna che riunire gli opposti, non eliminarli ma vederli per ciò che sono, uno in funzione dell’altro, è la grande e unica maestria di risveglio perchè non esclude nulla, non gioca con le emozioni umane, non intrappola, ma libera l’individuo nella massima versione di sé che non è né di luce né di ombra… NOI siamo ancora oltre nella versione essenziale.

Lucifero era seduto a destra del Padre, venne mandato sulla Terra per mostrare l’ombra che va attraversata per ampliare la luce della coscienza che risiede nel cuore. Non possiamo evolvere tra luci e unicorni e guide spirituali che ti dicono cosa fare, nessuna vera GUIDA toglie la scelta all’umano e le sfide che gli servono per diventare ciò che è e ricordare CASA manifestandola nella carne. Non possiamo nemmeno evolvere nel buio costante del delirio del potere umano, ecco la via di mezzo che tutti i MAESTRI ci hanno sempre insegnato di dover raggiungere.

Ognuno DEVE a se stesso e agli altri, l’incarnazione di strumenti di regolazione interiore tali per cui l’identità può farsi da parte grazie alla TUA volontà e questo accade quando hai conosciuto chi sei oltre la tua identità o nervosi, sorretta dalle tue ferite. Tutto il resto è inutile.

Allora, guardiamo le cose per ciò che sono… e cogliamo questa opportunità, sia che tu guardi o no un eclisse ti assicuro che questi corridoi, che io amo molto perchè ho imparato ad attraversare l’ombra senza giudizio ma per la funzione liberatoria che ha,  sono finestre spazio temporali sacre che ci danno opportunità pazzesche. Ma nessuno ha tempo per fare processi, ritirarsi, stare in sé e osservare cosa emerge riconoscendolo come una parte di sé stesso da integrare con radici antiche, familiari, genealogiche o anche più antiche da trasformare. Questi contenuti sono proprio quelli che servono per fare il passaggio…. e abbiamo visto come sono emersi, io stessa ho definito un confine (anzi più di uno, ma uno pubblicamente) con ogni coscienza di averlo fatto perchè quando hai a che fare con l’ombra vera, vi assicuro che le maniere dolci non vi serviranno e continuare a cercare i buoni vi porterà solo molto lontano dalla via di mezzo….

E chi vuole la verità, la cerchi davvero….. perchè c’è…solo che non è di facile accesso in un Mondo così polarizzato verso la materi e il potere mentale.

Riprendetevi il ostro potere di discernimento, radicandovi ben bene…è l’unica via per i prossimi tempi dove gli uragani, manipolazioni, scontri saranno sempre più forti.

Io vi amo, sempre.

Francesca Ollìn

MEMH Academy

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